Florence Biennale presenta Viktoria Andreeva. All We Have Is Now, mostra personale della fotografa bulgara residente a Vienna, ospitata negli spazi dell’Anglo American Hotel Florence – Curio Collection by Hilton nell’ambito di Art Suite, il progetto nato dalla collaborazione tra la Florence Biennale e l’hotel per portare la ricerca degli artisti contemporanei al di fuori dei tradizionali spazi espositivi.
Secondo appuntamento di Art Suite, la mostra si inserisce nel percorso che accompagna la Florence Biennale verso il trentennale della sua fondazione, che ricorrerà nel 2027, e propone un nuovo incontro con un’artista che ha avuto un ruolo particolarmente significativo nella storia recente della manifestazione.
Nel 2023, Viktoria Andreeva ha vinto l’International Open Call Competition “I Am You” – Photography, ricevendo il Premio speciale “Lorenzo il Magnifico” alla XIV Florence Biennale, alla quale ha partecipato come Guest of Honour. La sua opera All We Have Is Now è stata inoltre scelta come immagine coordinata di quell’edizione, diventandone uno degli elementi visivi più riconoscibili. Tre anni dopo, quella stessa opera dà il titolo a una mostra che crea un ideale ponte tra memoria e presente.
Ex ballerina, Andreeva pone il corpo umano al centro della propria ricerca fotografica, sottraendolo progressivamente alla dimensione del ritratto per trasformarlo in forma, tensione e presenza. Le figure si raccolgono, si sospendono, si intrecciano o sembrano fondersi con la materia e con lo spazio, dando vita a immagini nelle quali identità e astrazione, vulnerabilità e forza, armonia e perturbazione convivono in un equilibrio instabile.
La mostra riunisce dieci opere: cinque lavori fisici — tre appartenenti alla serie Cosmic Beings, oltre a Memories of the Past e All We Have Is Now — e cinque ulteriori opere presentate in formato digitale su Samsung The Frame. Il dialogo tra presenza materiale e immagine luminosa amplia così il percorso espositivo,introducendo differenti modalità di percezione del corpo e della fotografia.
Il processo creativo di Andreeva parte dall’immagine fotografica per svilupparsi attraverso successive trasformazioni. Le texture che attraversano i corpi non vengono applicate prima dello scatto, ma costruite gradualmente, strato dopo strato, attraverso un procedimento lento e controllato. Distorsione e depersonalizzazione allontanano così il soggetto dalla sua individualità, conducendolo verso una condizione sospesa tra presenza e astrazione.
Il titolo All We Have Is Now assume, all’interno del progetto, un significato che va oltre la singola opera. Tra memoria e trasformazione, permanenza e caducità, il presente diventa il fragile punto d’incontro tra ciò che è stato e ciò che ancora può essere. Una riflessione che attraversa la ricerca di Andreeva e che entra naturalmente in dialogo con Beyond the Sense of Time. Memory, Caducity and Eternity in Contemporary Art and Design, tema della XVI Florence Biennale 2027.
Nel percorso verso i suoi primi trent’anni, la Florence Biennale torna così a incontrare una delle artiste che ne hanno caratterizzato l’identità recente, guardando alla propria storia non come a una dimensione conclusa, ma come a una materia viva, capace di generare nuove relazioni tra memoria, continuità e trasformazione.
Nata e cresciuta in Bulgaria, Viktoria Andreeva vive e lavora a Vienna, dove nel 2015 si è trasferita per studiare Fotografia e Media Audiovisivi presso il College of Arts “die Graphische”. Nel corso della sua carriera ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali, tra cui una Medaglia d’Oro nella categoria Fine Art/Nudes al Trierenberg Super Circuit e, nel 2022, una Medaglia d’Oro ai One Eyeland World’s Top 10 Fine Art Photographers Awards. Le sue opere sono state presentate a Vienna, Parigi, New York, Roma, Milano, Budapest e in altre città internazionali. Nel 2023 è stata inoltre selezionata da Forbes Bulgaria tra i 30 Under 30.
L’inaugurazione del 16 ottobre sarà accompagnata da un momento di accoglienza riservato agli ospiti, con una selezione di proposte gastronomiche curate dalla cucina dell’Anglo American Hotel Florence e dalle specialità artigianali di Leonardo Biscotti, espressione della tradizione dolciaria fiorentina.
L’iniziativa è realizzata con il sostegno di The Mall Firenze, destinazione internazionale dello shopping di alta gamma, e la partecipazione di Pineider Firenze, maison di eccellenza della carta, della pelletteria fiorentina e di strumenti di scrittura di lusso con oltre duecento anni di storia.
La proposta enogastronomica si arricchisce inoltre della collaborazione con Decio Gin, che per l'occasione contribuirà alla creazione di un cocktail signature ispirato alle opere esposte. La speciale proposta sarà disponibile presso il Whisper Wine Bar dell’Anglo American Hotel Florence per tutta la durata dell’esposizione, offrendo un’ulteriore occasione di incontro tra arte, ospitalità e cultura della mixology.
Dal 17 ottobre al 14 novembre 2026, i visitatori potranno così scoprire la mostra e vivere un’esperienza che si estende oltre il percorso espositivo, in un dialogo tra creatività contemporanea, tradizione artigianale e ospitalità.
Per maggiori informazioni: www.florencebiennale.org