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martedì 13 ottobre 2026

Knit Cafè: "Cucire universi" di Domitilla Dardi con Kate Alinari al Libraccio di Firenze

19-10-2026
Lunedì 19 ottobre 2026, alle ore 17.00, la libreria Libraccio di Firenze, in via de' Cerretani 16r, ospita il nuovo appuntamento del Knit Cafè con Caterina Alinari, insegnante di uncinetto e crochet designer nota con lo pseudonimo di Kate Alinari. Laureata in Matematica, riesce a unire professionalità e divertimento, organizza corsi di uncinetto per grandi e piccini a Prato, Firenze, Pistoia, in tutta Italia e online. Crede che lavorare a uncinetto aiuti ad essere felici, il suo motto è “Uncinetta Che Ti Passa”. Nel 2017 è uscito il suo primo libro “I Balocchi del Tipo Strano” in Italiano, mentre i suoi modelli vengono pubblicati regolarmente su riviste Inglesi e Americane. 

Durante l'evento sarà presentato il libro "Cucire universi. Perchè le arti minori e femminili non esistono" di Domitilla Dardi. In dialogo con Tommaso Bovo (ISIA) e Olga Mugnaini (La Nazione).
La storia dell’arte visiva – soprattutto in Occidente e a partire dal Rinascimento – è caratterizzata da una visione nella quale il dominio di discipline quali pittura, scultura e architettura non è mai stato messo in discussione rispetto ad altre espressioni del fare. Si tratta di una precisa impostazione storiografica che ha portato alla separazione fra arti «maggiori» e «minori». Tuttavia, in questa visione dualista e gerarchica si viene a perdere un patrimonio di tecniche, applicazioni e conoscenze che non solo hanno avuto in passato una grande importanza nella cultura materiale, ma che sono portatrici di potenzialità espressive e produttive oggi piú che mai promettenti. Il pregiudizio su quale tecnica sia da valutare di maggiore valore rispetto a un’altra si unisce poi nella storia, molto spesso, a un altro tema: quello che relega alcune lavorazioni nell’ambito delle cosiddette discipline «femminili» (dando per sottinteso che esse siano secondarie e non professionali). Rileggere molte delle storie di queste tecniche – ceramica, cucito, maglieria, cucina, ricamo -, superandone i pregiudizi di genere e di disciplina, è l’occasione per scoprire nuovi sviluppi di conoscenze produttive millenarie. Culture progettuali che, oggi piú che mai, si stanno rendendo preziose in ambiti di ricerca tecnologicamente avanzati come quello medico e aerospaziale, oltre che nell’adozione di processi ecologici per diverse produzioni. Quella raccontata in Cucire universi non è quindi solo una controstoria del progetto, che restituisce importanza a protagonisti e opere discriminate da un pregiudizio storiografico e culturale, ma anche una ricognizione tra vicende passate e potenzialità presenti. In questi territori si possono scoprire metodologie, processi produttivi molto promettenti in termini funzionali ed ecologici, dove apprendere, ad esempio, che dalle tecniche di maglieria o di ceramica può nascere un nuovo modo per costruire un edificio, o che dai passaggi di una ricetta di cucina può derivare un processo gestionale di alta efficienza. 

Domitilla Dardi
, nata a Roma nel 1970, è storica e curatrice di design. È stata curatrice per il design del MAXXI di Roma dal 2007 al 2023. Attualmente è docente nei corsi triennali e nei Master allo IED di Roma ed è stata visiting professor in diverse istituzioni, tra cui l'Universidad de Navarra a Pamplona, l'Accademia Abadir a Catania e il MADE Program di Siracusa. È co-fondatrice e curatrice della fiera del design d'autore EDIT Napoli. Scrive per diverse riviste di settore ed è autrice di numerosi monografie e saggi, tra cui il Manuale di storia del design, scritto con Vanni Pasca. Per Einaudi ha pubblicato Cucire universi. Perché le arti minori e femminili non esistono (2026). 

Per maggiori informazioni: www.libraccio.it