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martedì 13 ottobre 2026

"Il Canto del Giglio – Firenze sogna", incontro con Sabrina Merenda a Palazzo del Pegaso

19-10-2026

Palazzo del Pegaso, sede del Consiglio regionale della Toscana e luogo simbolico della rappresentanza istituzionale della comunità toscana, accoglierà lunedì 19 ottobre 2026 alle 16.30, nella Sala del Gonfalone di via Cavour 4 a Firenze, la presentazione de Il Canto del Giglio – Firenze sogna, di Sabrina Merenda. 

Scrittrice, pedagogista senior e ricercatrice, Sabrina Merenda è nata a Montughi, quartiere fiorentino, e risiede a Impruneta fin dall’infanzia. Da sempre attenta alla memoria collettiva, alla cultura popolare e alle trasformazioni sociali e urbanistiche del territorio, la sua cifra narrativa nasce dall’incontro fra documentazione e memoria orale, fra la grande Storia e quelle vicende familiari e quotidiane capaci di restituirne il volto più umano. 

Il libro, che è stato anche sugli scaffali di “Magnifica Toscana”, ripercorre la storia fiorentina dal '300 ai giorni nostri, dal punto di vista urbanistico, antropologico e sociale, particolarmente evidente nei capitoli sul '900. Qui la ricerca storica dell' autrice incontra una preziosa fonte familiare: la nonna Nina Cartei, figlia del “magico cuoco” di Ippolito Niccolini e di sua moglie Nina Fertz. I suoi ricordi si intrecciano alla ricerca, in un volume che è sia studio del passato, sia racconto del popolo fiorentino.

“Un popolo – spiega la stessa Sabrina Merenda - che sogna e fa, disfa, ama e soffre, mentre intorno Firenze cambia volto, all’ombra delle rovine dei secoli e delle nuove urbanizzazioni. Quartieri, strade, demolizioni e nuove costruzioni non sono soltanto lo scenario delle vicende, ma diventano parte della storia delle persone e raccontano il mutare della comunità attraverso le generazioni, la Firenze dei secoli passati e quella contemporanea, la città costruita e quella vissuta, la memoria familiare e quella collettiva. L’approdo a Palazzo del Pegaso ha dunque un significato particolare: portare nel cuore delle istituzioni una Firenze raccontata attraverso la sua gente, facendo dialogare ricerca storica e memoria familiare, trasformazioni urbanistiche e vicende umane, passato e presente. Con forza ho cercato di studiare e narrare un popolo e una Firenze che cambia, soffre, costruisce, ricorda e continua a sognare”.

Ad aprire l’incontro saranno i saluti istituzionali di Stefania Saccardi, presidente del Consiglio regionale della Toscana.

Con Sabrina Merenda dialogheranno Chiara Bonechi, Adamo Antonacci, Antonella Proietti ed Enrico Zoi: storia, cinema, cultura associativa e giornalismo.

Chiara Bonechi, presidente dell’Associazione culturale Nel Bello, porta nel confronto la sensibilità verso il patrimonio storico e culturale e quindi verso quella Firenze antica dalla quale prende avvio il lungo percorso narrativo dell’opera.

Adamo Antonacci, regista e sceneggiatore, introduce invece lo sguardo del cinema e la forza dell’immagine. Una prospettiva che dialoga con la scrittura di Merenda quando luoghi, personaggi e memorie diventano scene di una città in movimento, attraversata dalle trasformazioni del tempo.

Antonella Proietti, vicepresidente dell’Associazione culturale ETS Anima Firenze 2030, richiama la dimensione della cultura come patrimonio condiviso e identità della comunità. Un aspetto centrale in un libro nel quale Firenze non appartiene soltanto alla grande storia, ma soprattutto alle persone che l’hanno vissuta, costruita e trasformata.

Enrico Zoi, giornalista e scrittore, porta infine l’esperienza della parola, della cronaca e della narrazione del territorio. Il suo sguardo si confronta naturalmente con quella parte dell’opera in cui testimonianza, memoria orale e ricerca si fondono nel racconto, facendo emergere dietro la città il tessuto umano che la abita.