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martedì 13 ottobre 2026

Space Club: dopo la ristrutturazione al via la stagione 2026/2027 in via Palazzuolo a Firenze

16-10-2026
Una pista da ballo è anche un luogo in cui si formano gusti, si incontrano persone e prendono forma nuove scene musicali. Su questa dimensione collettiva della notte scommette il nuovo corso dello Space Club, che venerdì 16 ottobre 2026 inaugura la stagione 2026/2027 in via Palazzuolo a Firenze, dopo una ristrutturazione che ha impegnato il locale durante tutta l'estate. Ambienti rinnovati, investimenti sul suono e una programmazione che attraversa elettronica, house, hip hop e reggaeton accompagnano un progetto che punta a rafforzare il ruolo del club nella vita musicale della città e il suo rapporto con la scena italiana e internazionale.

Il rinnovamento si colloca nel percorso di trasformazione di via Palazzuolo, interessata da interventi di riqualificazione e rilancio delle attività. L'investimento dello Space riguarda così anche il rapporto con il luogo che lo ospita dal 1969: un locale storico che torna a investire sui propri spazi e sulla propria funzione di incontro, contribuendo alla vitalità della strada e al suo legame con il resto della città.

"Nel ripensare lo Space ci siamo chiesti come viene vissuto il locale, da chi passa la serata in pista a chi cerca un momento per parlare e stare con gli altri", spiega Andrea Bolognesi, proprietario e figlio di Mario Bolognesi, tra i fondatori dello Space Electronic. "Da qui nasce il lavoro sulla disposizione degli spazi, sui collegamenti tra le diverse aree, sul suono e sugli apparati visivi. Sono scelte concrete che riguardano il modo in cui le persone ascoltano la musica e condividono la serata".

Il percorso di rinnovamento è cominciato già nella stagione 2025/2026, con un investimento sulla programmazione e sull'esperienza d'ascolto. Il locale si è dotato di un sistema audio L-Acoustics, affiancando al lavoro sugli artisti quello sulla resa sonora.

Le scelte musicali delle ultime stagioni trovano riscontro negli artisti ospitati: HUGEL, Vanco, Bontan, Marten Hørger e Paloma Le Friant, figlia di Bob Sinclar, hanno portato allo Space differenti espressioni della house e dell'elettronica internazionale. Accanto a loro, Benny Benassi, tra gli artisti italiani che hanno segnato la storia della dance, e Merk & Kremont, DJ e produttori attivi tra cultura club e pop. Le presenze di Tyga e Rich The Kid hanno esteso questo dialogo all'hip hop internazionale. Da queste esperienze prosegue una programmazione che fa convivere sensibilità differenti, dando a ogni serata una propria identità.

Alla costruzione dei party partecipa una nuova generazione di promoter legati alla scena fiorentina, con esperienze e relazioni che si estendono a Milano, Londra, Parigi e altre capitali europee.

"La storia dello Space Electronic è un riferimento che ci invita a guardare con curiosità ai linguaggi del presente", prosegue Andrea Bolognesi. "Vogliamo affiancare ai format consolidati sonorità emergenti e nuove collaborazioni. I giovani promoter portano idee e sensibilità: lo Space mette a disposizione spazi, competenze e mezzi per tradurle in progetti. L'obiettivo è sviluppare anche appuntamenti al di fuori dei consueti orari della discoteca, insieme ad altre realtà cittadine, per dare continuità al rapporto con il nostro pubblico".

Il progetto attuale si inserisce nella storia di un luogo che ha avuto un ruolo significativo nella sperimentazione culturale fiorentina. Lo Space Electronic nasce nel 1969 dall'esperienza del Gruppo 9999, nel contesto dell'architettura radicale: un'esperienza in cui musica, immagini, performance e ricerca sullo spazio concorrono a mettere in discussione le forme tradizionali dell'incontro e della produzione artistica. Un'eredità che conserva la propria specificità storica e costituisce un riferimento culturale per chi oggi lavora al futuro del locale.

In questo calendario si inserisce anche Mamacita, che inaugurerà la stagione il 16 ottobre 2026 e diventerà l'appuntamento fisso del venerdì. Nato dall'esperienza di Max Brigante di Radio 105, il format porta nel club il proprio incontro tra hip hop, reggaeton e cultura urban, affiancando le serate orientate alla musica elettronica.

Il legame con le origini attraverserà anche il racconto visivo della nuova stagione. Alcuni frammenti di Radical Landscapes, il documentario di Elettra Fiumi, figlia di Fabrizio Fiumi, tra i fondatori del Gruppo 9999, metteranno in dialogo le immagini d'archivio dello Space Electronic con quelle della trasformazione attuale. Una memoria che restituisce alla storia del locale la sua dimensione di ricerca e il rapporto con una stagione decisiva della cultura fiorentina.

Per maggiori informazioni: Instagram @spaceclubfirenze