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martedì 13 ottobre 2026

"Altro/alto", incontro di presentazione del nuovo album di Boetti al Gattaccio di Firenze

15-10-2026

Giovedì 15 ottobre 2026 alle ore 18.00, la libreria, record shop, café, wine bar e off space Gattaccio in Piazza Lorenzo Ghiberti 16R a Firenze ospita con una listening session esclusiva in anteprima, la presentazione di altro/alto, il nuovo album di Boetti in uscita il 23 ottobre per Rizoma (collettivo e label indipendente distribuito da Virgin Music Group Italy), accompagnato da un progetto visivo unico. 

Nove tracce senza percussioni, sintetizzatori analogici (Jupiter e Juno) trattati come un’orchestra, un archivio VHS, fotografia d’epoca e nove simboli nati da sessioni di pittura bendata: altro/alto è un’opera complessa e profonda che mette al centro un viaggio a ritroso per provare a ritrovare ciò che nel frattempo abbiamo perso, ovvero la nostra umanità. 

Il viaggio parte da un’epifania vissuta a Roma, città-simbolo di un cortocircuito continuo tra eternità e collasso, bellezza e bestialità. Da questa presa di coscienza nasce l'esigenza di fare il percorso inverso: togliere il superfluo per capire cosa rimane quando ci si spoglia di tutto il resto.
"Roma per me è stata un’epifania: la sensazione che stesse finendo tutto, o che forse fosse già tutto finito. Eternità e collasso, bellezza e bestialità nello stesso posto. Da lì ho sentito il bisogno di tornare indietro e ricordarmi com’era essere umano, attraversando cose che fanno parte della nostra storia da millenni: il mito, le credenze, i rituali, la filosofia. altro/alto è quel viaggio, ma soprattutto è il ritorno."

“ALTRO”: rappresenta ciò che va oltre l’essenziale, tutto ciò che abbiamo accumulato arrivando a scambiare il superfluo per il necessario (tecnologia, sete di potere, denaro, disumanizzazione). Il disco indaga questo allontanamento rispolverando le chiavi di lettura che accompagnano l'uomo da millenni per rispondere alle grandi domande sul tempo, la morte, l’identità e la memoria.
“ALTO”: incarna la tensione verso qualcosa che superi l’immediatezza, una ricerca spirituale che mira a rimettere l’essere umano al centro.

In altro/alto non ci sono percussioni: il ritmo si sposta negli arrangiamenti, nelle armonie e nelle sonorità che richiamano gli anni '70 e '80 e le colonne sonore cinematografiche di maestri come Morricone, Rota e Badalamenti. L'uso del supporto analogico, del camcorder e delle cassette VHS non è un’operazione nostalgica, ma una scelta estetica per recuperare il valore del limite, del difetto e del tempo imperfetto, in aperto contrasto con la perfezione patinata dell’era digitale.

Per ognuna delle nove tracce, Boetti ha creato un simbolo dipingendo bendato, rinunciando deliberatamente al controllo e alla possibilità di correggere il gesto in corsa.
Se la partenza è il collasso, il punto d'arrivo è un ritorno all'essenziale e all'umanesimo: la memoria personale, la famiglia, la terra d'origine e gli archetipi elementari. altro/alto non offre risposte definitive, ma la consapevolezza che il senso cercato si trova nelle cose da cui proveniamo e nelle relazioni con gli altri.

Boetti è un cantautore e musicista la cui ricerca fonde scrittura, suono e immagine in un unico linguaggio espressivo. Dopo i primi lavori (tra cui Blue e Romanzo porno), le partecipazioni a Musicultura, al Premio Fabrizio De André e un'intensa attività live, giunge a altro/alto, un progetto interdisciplinare dove la canzone si espande alla pittura, alla fotografia, al video e alla materia.

Per maggiori informazioni: https://www.instagram.com/damianoeboetti/ 

Foto: Agnese Zingaretti